Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore CAPOVOLTO 2018 - La Marca di San Michele

Prezzo di listino €14,50

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100% da uve Verdicchio. Fermentazione in vasche di acciaio inox dove matura "sur lie" per 7/8 mesi. Vino bianco di medio corpo e di buona complessità aromatica, con un ventaglio di profumi ampio e fresco, con intensi sentori fruttati, floreali e speziati. Il gusto è compatto e succoso, di buona freschezza e sapidità. La centralità del suolo. Il rispetto dei suoi ritmi e il succedersi delle stagioni e dei cicli lunari. Le sfumature del terreno nel vino. L’armonia. Coltivano e accudiscono 6 ettari di vigneto, 2 ettari di seminativo e 2 ettari di uliveto. Le uve provengono soltanto da vigneti di proprietà, da uve Verdicchio (5 ettari) e Montepulciano (1 ettaro), raccolte a mano in cassetta con cura e rispetto.

Zona Marche
Produttore LA MARCA DI SAN MICHELE
Denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. DOC CAPOVOLTO
Annata 2018 - Grado Alcoolico 13,5%
Vitigni Verdicchio
Tipologia Bianco BioD
Fermentazione In acciaio
Lieviti Indigeni
Affinamento In bottiglia
Abbinamenti Carni bianche con salse

 

Un tempo fondale del mare Adriatico, le colline qui si sono formate più di 5 milioni di anni fa. Esposizioni a pieno sole e terreni calcarei con predominanza di argille, marne e gessi contraddistinguono la contrada di San Michele, a 400metri sul livello del mare. Le uve si lasciano vendemmiare in generale precocemente, il mese di settembre.

Ci piace perché facciamo parlare loro: "Per noi essere vignaioli significa prima di tutto non rinunciare ai nostri ideali sociali e politici, seguire la nostra visione e il nostro gusto, senza uniformarci e senza seguire mode. Facciamo bianco e rosso, Verdicchio e Montepulciano. Più bianco che rosso. C’è il vino che fa solo acciaio, quello che fa anche legno e infine le bolle. Facciamo il vino che ci piace bere quando facciamo cene, serate con gli amici, festival, vendemmie. Una bottiglia non basta mai. È conviviale. Trasforma le serate. Produciamo anche olio di oliva e coltiviamo cereali e legumi. Da anni stiamo cercando di fare ospitalità seria, ma siamo sempre impegnati a fare altro. Posto c’è ed è aperto all’accoglienza comunque."